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Domenica, 20 Mag 2012

Canada & Alaska - 5/25 Agosto 2010

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Indice
Canada & Alaska - 5/25 Agosto 2010
9/12 Agosto
13/18 Agosto
19/25 Agosto
Mappa e Schede
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E' difficile dopo un viaggio del genere riuscire a raccontare ed esprimere tutte le emozioni che ho provato, durante questi 20 giorni ho camminato sui ghiacciai e nella tundra, ho visto orsi e salmoni, ho visto balene che saltavano fuori dall'acqua incuranti delle loro 170 tonnellate di peso, incredibile!

Chiara ed io siamo partiti da Pisa il 5 agosto per Londra con la British Airways dove con un volo in coincidenza siamo arrivati poi diretti a Calgary, da qui è iniziata la nostra avventura. Abbiamo attraversato le montagne rocciose per poi dirigersi verso lo Yukon Territory arrivando a circa 700Km dal circolo polare artico, successivamente siamo entrati in Alaska attraverso la porta del Klondike fino a Skagway dove poi abbiamo preso la nostra nave per attraversare i fiordi nel famoso Inside Passage fino a Port Hardy, Isola di Vancouver; dopo un paio di giorni su questa isola siamo andati a Vancouver da dove poi abbiamo fatto rientro in Italia sempre via Londra e poi Pisa.

Il nostro viaggio in numeri : 20 giorni, 4 aerei per un totale di 22 ore di volo circa, 4.500Km in auto, 1.500Km in nave, circa 150Km a piedi in sentieri per 3.000m di dislivelli totali.

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Cercherò comunque di raccontarvi giorno per giorno tutto quello che abbiamo fatto, alla fine di ogni capitolo trovate il link delle fotografie ed il link del pdf con la scheda del programma giornaliero, l'ultima pagina è per la mappa con i posti in cui abbiamo dormito:


5 Agosto - Pisa/Londra/Calgary

Partenza con brivido...alle ore 11.00 circa andiamo in aereoporto, ma il tempo non promette niente di buono, tuoni, vento forte e poi diluvio; il traffico aereo su Pisa viene interrotto per circa 2 ore..incredibile e mai visto in agosto, molti voli cancellati e dirottati, ma fortunatamente il nostro volo arriva con soli 40 minuti di ritardo, il temporale si trasforma in normale pioggia e poi il sole e noi partiamo arrivando in tempo utile a Londra dove alle 17.25 in pieno orario prendiamo il volo per Calgary, 9 ore tranquille senza incontrare turbolenze, per il gioco dei fusi orari arriviamo a Calgary alle 19.30 circa dello stesso lunghissimo giorno.

Ho programmato di prendere l'auto al noleggio l'indomani, con un giorno in meno non ho fatto scattare la tariffa più alta ed ho risparmiato qualche centinaia di Euro, avevo visto che dall'aereoporto di Calgary c'era un servizio di bus navetta che collegava alcuni tra i più importanti alberghi del centro tra i quali anche il nostro Marriott, quindi con soli 15CAD$ a testa abbiamo avuto il comodo passaggio dal terminal.

La camera del Marriott è bellissima, spaziosa e confortevole, decidiamo di non andare subito a letto, nonostante la stanchezza, per allinearsi subito con il nuovo fuso orario. Andiamo a cena e ordiniamo un tagliere di formaggi canadesi con un bicchiere di pinot niente male, si sono fatte le 22 e per noi è arrivato il momento del meritato riposo.

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6 Agosto - Calgary/Banff

La notte è trascorsa bene, mi sono svegliato 30 secondi intorno alle 4 del mattino ed ho richiuso gli occhi subito, il fuso orario non l'ho nemmeno sentito nonostante Calgary abbia il Rocky Monatin Time (-8 ore dall'Italia); alle 7.30 orario, di apertura dell'autonoleggio della National posizionato comodamente dietro il nostro albergo. Purtroppo non ci danno la macchina che avevo prenotato (Ford Escape) ma sempre un Ford, un Pick-up gigantesco, comodissimo però più lingo di quanto preventivato e questo potrebbe crearci dei problemi per i traghetti già prenotati. Fortunatamente ho un conto skype e con qualche telefonata a poco costo sistemiamo le nostre prenotazioni, sono inconvenienti che possono capitare quando si fa un viaggio abbastanza complesso e pieno come questo.

Si parte, strade Canadesi arriviamo!! Uscendo da Calgari passiamo dagli impianti olimpici, i trampolini ed i palazzi del ghiaccio mi fanno ricordare le bellissime medaglie d'oro di Alberto Tomba, che ricordi. Dopo circa 1h 30' di viaggio arriviamo a Banff, lasciamo le valigie in albergo e per orientarsi subito nella cittadina facciamo un giro in auto raggiungendo le Bow Falls che si trovano appena fuori il centro abitato.

Dopo aver pranzato con un piccolo panino al Subway ci dirigiamo nella zona di Lake Luise a circa 60Km da Banff e prendiamo il sentiero n°35 della cartina dei sentieri denominato "Plain of Six Glaciers", 14,6Km che si snodano sulla sponda di Lake Luise fino ad arrivare ad un ghiacciaio dopo 800m di dislivello. Il panorama è bellissimo e molto vario, inizio subito ad apprezzare la precisione delle indicazioni Canadesi, ogni Km c'è il cartello che ti indica il punto del sentiero in cui ti trovi, ben fatto!

Dopo circa 2 ore di cammino arriviamo in vetta, il panorama stupendo, ce l'abbiamo fatta! Dopo poche ore dal nostro arrivo siamo già nel pieno del viaggio, stiamo ammirando il primo di una lunga serie di ghiacciai, questo è di tipo alpino.

Arrivano dei nuvoloni neri e la temperatura da 22°C circa precipità intorno agli 8-10°C e inizia a piovere, siamo attrezzati quindi nessun problema. La pioggia abbastanza debole anche se fredda dura circa una mezz'ora e poi rispunta il sole, il tempo di ritornare in piano e siamo già completamente asciutti.

Rientriamo in Banff per tornare in albergo, dormiremo per 2 notti al Fox Hotel and Suites, costruito 2 anni fa su una sorgente termale di acqua che sgorga ad oltre 40°C, nel seminterrato dell'albergo c'è la zona benessere con piscine e idromassaggi, una goduria dopo una giornata di cammino, a cena mi mangio un bel filetto di Bisonte, chiara va di petto d'anatra.

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7 Agosto - Banff

Questa mattina ci alziamo intorno alle 8.00, colazione e poi via per nuove avventure! Ci rechiamo nella zona "Castle Junction Area" e percorriamo il sentiero n°19 "Ink Pots" percorrendo tutto il Johnston Canyon fino ad arrivare ad un pianoro con delle pozze di acqua sorgiva fredda e cristallina. Avvicinandosi sui bordi di queste pozze si vedono le sorgenti sul fondo che dalla fanghiglia grigia come una finta ebollizione (la temperatura dell'acqua è di 4-5°C) alimentano queste riserve di acqua. Il sentiero in andata e ritorno è di circa 12Km per 220m di dislivello.

La sera andiamo in un bel ristorante nella via centrale di Banff, io mi prendo un bel filetto di bisonte e chiara del petto d'anatra, il tutto annaffiato con vino californiano. Dopo cena siamo abbastanza stanchi, non ci resta che andare a letto.

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8 Agosto - Banff/Jasper - Icefields Parkway

Sapevo che questa giornata sarebbe rimasta nella storia di questo viaggio, ho sperato per settimane che non piovesse e che il cielo fosse pulito o al massimo con qualche nuvola per poter godere a piedo dei panorami che solo in fotografia avevo parzialmente conosciuto, non ci volevo credere al risveglio, dopo due giorni un pò nuvolosi cielo terso e blu intenso, sono stato accontentato!

Ci svegliamo presto perchè la giornata sarà lunga e faticosa, alle 7.00 facciamo colazione e ci mettiamo in macchina, dopo circa 95Km della Icefield Parkway, una delle strade più spettacolari del mondo, arriviamo a Bow Lake dove avevo già messo in programma di percorrere il sentiero n°52 "Bow Glacer Falls" lungo circa 10Km per 155m di dislivello.

Appena scesi di macchina il panorama dalle sponde del Bow Lake è impressionante, acqua cristallina con milioni di sfumature che arrivano fino alla tonalità del turchese, ghiacciai e montagne rocciose che si riflettono e si tingono dei colori del lago, pini duglas e cedri alti 30mt che messi a confronto con le montagne sembrano fili d'erba, è un sogno. Iniziamo a percorrere il sentiero ed il lago si trasforma nel letto del torrente generato dallo scioglimento del ghiacciao a monte, il rumore dell'acqua che leviga i ciottoli è sordo ed ovattato, dipenderà probabilmente proprio dalla temperatura dell'acqua che non supera i 4°C.

Superiamo una piccola montagna e ci si apre di fronte un'altra vallata dove in fondo, appesa ad una parete rocciosa, sgorga la cascata formata direttamente dallo scioglimento dei ghiacciao che si trova sull'altipiano soprastante. Tutto è grande e non ci sono punti di riferimento quindi la nostra vista è ingannata, il tragitto fino alla cascata che sembrava potesse essere percorso in 20 minuti si è rilevato poi più lungo tale da occuparci un ora e mezza.

Arrivati alla cascata ci mettiamo a sedere su una roccia per una ventina di minuti, contempliamo la natura che ci circonda e che ci avvolge facendoci sentire un pò parte di questo spettacolo ed un pò estranei, sicuramente soli.

Percorrendo spesso sentieri di montagna nelle mie vacanze ho imparato già da tempo che a ritorno il panorama è sempre diverso che all'andata, infatti il Bow Lake dai mille colori visto in piano all'andata, appare come un'oasi nell'immenso verde dei boschi canadesi visto in quota dal ritorno.

Torniamo alla macchina che avevamo lasciato nel parcheggio di un piccolo lodge con tavola calda in posizione strategica e visto che sono le 12 decidiamo di godere ancora un pò di questo panorama quindi prendiamo un sandwich da consumare in un tavolo da pic-nic con vista lago...tutto perfetto tranne il cibo, c'era una salsa piccante letteralmente infuocata!! Ancora oggi a pensarci mi lacrimano gli occhi...sono solo le 12.30 ed abbiamo percorso solo 95Km dei 270 che separano Banff da Jasper, abbiamo ancora molte cose da fare e vedere, in macchina!!

Dopo appena 6Km facciamo un'altra veloce sosta a Peyto Lake dove con un sentiero apparentemente adatto anche per i disabili, ma con una pendenza improponibile, si raggiunge un affaccio panoramico, in questa vallata sono rimaste un pò di nuvole accumulate dal giorno prima, ma non rovinano affatto la vista di questo posto surreale. Le fitte foreste verdi, il grigio delle montagne rocciose ed il turchese dell'acqua del lago rendono il paesaggio unico nel suo genere, molti mi domandano : ma è finto? Tutto vero...la natura!

Ci rimettiamo in movimento, abbiamo ancora un'altra cosa importante da vedere con tanto di escursione, dopo circa 85Km di strada che ad ogni metro ci regala delle viste stupende arriviamo all'Athabasca Glaciers, percorriamo un sentiero a piedi che ci porta all'inizio dell'ultima "lingua" di ghiaccio che scende dal monte Athabasca. E' impressionante vedere i cippi piantati nel terreno che indicano il limite del ghiacciaio dalla fine dell'800 ad oggi facendoti rendere conto l'estrema velocità con cui si sta ritirando, tra poche decine di anni con questo ritmo non ci sarà più!

Parcheggiamo al centro visite del ghiacciao ed acquistiamo un biglietto per un passaggio sullo “snocoach”, un mezzo speciale con ruote giganti, adatto a viaggiare su forti pendenze e su terreni ghiacciati, in pochi minuti veniamo letteralmente traghettati alla fine dell'iltimo livello dell'Athabasca Glacier, sembra di stare su un'altro pianeta. Ci saranno circa 8-10°C ma siamo sul ghiaccio, sfumature dal blu notte, al cobalto fino ad arrivare al bianco. L'acqua sgorga da ogni parte del ghiacciaio che abbia un minimo di pendenza, ho provato a toccare quest'acqua ed è talmente gelida che il ghiaccio a confronto semrba bollente.

Il resto lo potete ammirare dalle fotografie, in questa giornata abbiamo visto delle cose stupende, diverse tra loro, questi 270Km da soli valgono il viaggio.

Percorriamo gli ultimi 100Km che ci separano da Jasper, il panorama non accenna ad appiattirsi e ci accompagna fino all'albergo, posizione centrale in stile retrò, molto bello e confortevole, categoria decisamente superiore alla media. Dormiremo 2 notti al Park Place Inn di Jasper. Facciamo una bella doccia, recuperiamo le forze ed andiamo a cena, decidiamo di darci alla pizza e birra, niente male. Si va a letto?? Direi proprio di si...

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